Pubblicato a Trondheim nel 1995, il volume offre una testimonianza giornalistica sulla Norvegia dei primi anni Novanta, osservata da un autore italiano che conosceva direttamente il Paese. Il titolo richiama il controverso rapporto della Norvegia con il processo d’integrazione europea e, in particolare, il referendum del 28 novembre 1994, con il quale il 52,2% degli elettori norvegesi respinse l’adesione all’Unione europea.
Il libro uscì pochi mesi dopo il secondo “no” norvegese
all’adesione europea, che confermò la scelta già espressa nel
referendum del 1972. La Norvegia fu così l’unico dei quattro Paesi
allora candidati — insieme ad Austria, Finlandia e Svezia — a rimanere
fuori dall’Unione. Dal 1º gennaio 1994 partecipava tuttavia allo Spazio
economico europeo, mantenendo una stretta integrazione con il mercato comunitario.
Consulta
il volume online
Nuova voce dell’archivio storico online della Dante Oslo
Francesco Negri e Gerd Enderud
Capo Nord, memoria storica e relazioni culturali fra Italia e Norvegia
Archivio storico
Una sezione dedicata a un episodio di forte valore simbolico nella storia delle relazioni culturali fra Italia e Norvegia: il viaggio di Francesco Negri a Capo Nord
e la memoria che ne è stata rinnovata, nel Novecento, dalla testimonianza di Gerd Enderud, presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri.
La figura di Negri vi emerge come quella di uno dei più significativi testimoni italiani del Nord scandinavo, mentre la commemorazione del 6 agosto 1979 a Capo Nord ne conferma
la persistente attualità nel dialogo culturale fra i due paesi.
Perché è importante: collega la dimensione del viaggio, della testimonianza e della memoria culturale a una prospettiva più ampia sulle relazioni fra Italia e Norvegia, inserendosi pienamente nel percorso dell’archivio storico online. Il fascicolo documenta infatti sia l’importanza di Francesco Negri come autore di una precoce testimonianza italiana sulle regioni più settentrionali della Scandinavia, sia il valore della commemorazione promossa da Gerd Enderud, che consegnò al Comune di Nordkapp una targa dedicata al viaggiatore ravennate. Ne emerge così
un significativo esempio di memoria storica condivisa fra contesto italiano e norvegese.
Francesco Negri
Gerd Enderud
Capo Nord
Archivio storico
Memoria culturale
Italia e Norvegia
Studi sull’immigrazione italiana in Norvegia
“I lavoratori italiani non sono degos”. L’immigrazione italiana in
Norvegia negli anni Cinquanta
di
Monica Miscali,
in Mondi Migranti, 2018, n. 3
Saggio
Uno studio dedicato all’immigrazione italiana in Norvegia nel secondo dopoguerra,
con particolare attenzione alle dinamiche sociali, linguistiche e culturali che segnarono
l’inserimento dei lavoratori italiani negli anni Cinquanta.
Perché è importante: il contributo di Monica Miscali aiuta a
comprendere una fase decisiva della presenza italiana in Norvegia, mettendo in luce
stereotipi, difficoltà di integrazione e trasformazioni identitarie. Il saggio
rappresenta un riferimento essenziale per lo studio storico dell’immigrazione italiana
nel contesto norvegese.
Monica Miscali
Emigrazione italiana
Anni Cinquanta
Lavoratori italiani
Mondi Migranti
Studi sull’immigrazione italiana in Norvegia
Donne in movimento: percorsi migratori delle italiane in Norvegia dall’Ottocento
ai nostri giorni
di
Monica Miscali,
Studi Emigrazione, LVII, n. 219, 2020 — Norwegian University of Science
and Technology
Saggio
Una ricerca dedicata alle esperienze migratorie femminili italiane in Norvegia, osservate
in una lunga durata storica che va dall’Ottocento all’età
contemporanea.
Perché è importante: Monica Miscali amplia la prospettiva
sugli studi migratori portando al centro il ruolo delle donne, spesso meno visibile nella
narrazione storica tradizionale. Il saggio contribuisce in modo significativo a restituire
complessità e profondità alla storia dell’immigrazione italiana in
Norvegia.
Monica Miscali
Donne in movimento
Migrazioni femminili
Italiane in Norvegia
Studi Emigrazione
Studi sull’immigrazione italiana in Norvegia
Stereotyper. Diskriminering og slåssing – Italiensk innvandring til Norge
Monica Miscali,
Universitetsforlaget, n. 1, 2019
Articolo
Un contributo in lingua norvegese che affronta il tema degli stereotipi, della
discriminazione e dei conflitti legati all’immigrazione italiana in Norvegia.
Perché è importante: questa pubblicazione mostra la
capacità di Monica Miscali di portare il tema dell’immigrazione italiana anche
nel dibattito accademico e culturale norvegese, favorendo una lettura più
consapevole delle relazioni tra società d’accoglienza e comunità
migranti.
Monica Miscali
Stereotipi
Discriminazione
Italiani in Norvegia
Articolo in norvegese
Universitetsforlaget
Studi sull’immigrazione italiana in Norvegia
Destinazione Norvegia — Storia dell’immigrazione italiana di ieri e di oggi
Monica Miscali,
Destinazione Norvegia. Storia dell’immigrazione italiana di ieri e di oggi,
FrancoAngeli, Milano, 2021
Volume
Un volume dedicato alla storia dell’immigrazione italiana in Norvegia,
dalle sue origini alle forme più recenti della mobilità
contemporanea. Il libro ricostruisce percorsi, esperienze e trasformazioni
della presenza italiana nel paese scandinavo, offrendo uno sguardo storico
e sociale su un fenomeno ancora poco conosciuto.
Perché è importante: questo libro rappresenta
uno dei contributi più rilevanti e organici di Monica Miscali sul tema,
offrendo una sintesi ampia e documentata delle ricerche dedicate alla presenza
italiana in Norvegia. Costituisce un punto di riferimento fondamentale per
chiunque voglia studiare, approfondire o divulgare la storia
dell’immigrazione italiana nel paese scandinavo.
Dove consultarlo: il volume è disponibile presso la
Biblioteca “Luigi Di Ruscio” dell’Istituto Italiano di
Cultura di Oslo. La consultazione o il prestito possono essere richiesti
tramite il
catalogo online della biblioteca.
Monica Miscali
Destinazione Norvegia
Storia dell’immigrazione
Immigrazione italiana
Italiani in Norvegia
Norvegia
FrancoAngeli
Biblioteca Luigi Di Ruscio
Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Sulle tracce di Ivo Pannaggi nelle terre dei Sami
En reise i sameland. Viaggio nelle terre dei lapponi. Mátki sámis
di
Roberta Luciani,
En reise i sameland. Viaggio nelle terre dei lapponi. Mátki sámis,
con testi e fotografie di Ivo Pannaggi, fotografie di Jiri Havran,
traduzioni di Birgit Owe Svihus e Berit Anne Bals, Arfo, Oslo, 2004
Viaggi, fotografia e cultura sami
Il volume ricostruisce un doppio viaggio nelle terre dei Sami: quello compiuto
nel 1936 dall’artista e architetto futurista Ivo Pannaggi, autore di una
serie di articoli per la Gazzetta del Popolo, e quello realizzato nel
2002 dal fotografo Jiri Havran insieme a Roberta Luciani sulle tracce dello
stesso itinerario. Il libro accosta testi e immagini storiche di Pannaggi alle
fotografie contemporanee di Havran, documentando luoghi, paesaggi e comunità
in profonda trasformazione.
Perché è importante: questa pubblicazione mette in
dialogo memoria italiana, cultura sami e storia norvegese attraverso lo sguardo
di Ivo Pannaggi, figura centrale dell’avanguardia futurista e architetto
attivo in Norvegia dal 1939 al 1971. Roberta Luciani, architetta nata a Macerata
e specialista nella conservazione del patrimonio culturale, ha coordinato nel
2003 il progetto En reise i Sameland, finanziato dal Consiglio Nordico
dei Ministri. Il volume diventa così non solo una testimonianza di viaggio,
ma anche un ponte culturale tra Italia, Norvegia e Sápmi.
Dove consultarlo: il libro è disponibile presso la
Biblioteca “Luigi Di Ruscio” dell’Istituto Italiano di Cultura
di Oslo. La consultazione o il prestito possono essere richiesti tramite il
catalogo online della biblioteca.
Roberta Luciani
En reise i sameland
Viaggio nelle terre dei lapponi
Mátki sámis
Ivo Pannaggi
Jiri Havran
Sápmi
Cultura sami
Gazzetta del Popolo
Arfo
Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Biblioteca Luigi Di Ruscio
Volume biografico su Fridtjof Nansen
L’uomo delle frontiere — Sulle tracce di Fridtjof Nansen
Camilla Peruch,
Kellermann Editore, collana Umano troppo umano, 2026
Volume
Un volume dedicato a Fridtjof Nansen, esploratore norvegese, scienziato, uomo politico e premio Nobel per la pace nel 1922. Attraverso un percorso che prende avvio dalle tracce monumentali e memoriali lasciate in Norvegia, Camilla Peruch ricostruisce una figura capace di attraversare non solo frontiere geografiche, ma anche confini politici, culturali e umanitari.
"L’uomo delle frontiere — Sulle tracce di Fridtjof Nansen" nasce da un incontro con la memoria pubblica: statue, monumenti, fotografie, luoghi urbani e segni disseminati nello spazio norvegese che conservano, talvolta in modo evidente e talvolta quasi impercettibile, la presenza di Fridtjof Nansen.
Camilla Peruch costruisce il libro a partire da una riflessione personale sulla forza dei monumenti dedicati ai grandi personaggi della storia. Nel capitolo "Monumenti invisibili", l’autrice racconta come certe statue, pur essendo sotto gli occhi di tutti, possano diventare parte del paesaggio quotidiano e dunque scomparire alla vista. Eppure, quando lo sguardo si ferma, quei monumenti tornano a parlare: non sono più soltanto bronzo, pietra o immagine, ma soglie attraverso cui entrare in una biografia, in un’epoca, in una domanda più ampia sul senso della memoria.
Da questa intuizione prende forma il percorso del volume. Nansen non viene raccontato soltanto attraverso i fatti della sua vita, ma attraverso le tracce che la sua figura ha lasciato nello spazio pubblico e nell’immaginario collettivo: statue che lo raffigurano, immagini che ne fissano il volto, monumenti che ne custodiscono il mito, luoghi che ne evocano l’eredità.
Perché è importante: Il libro è importante perché restituisce Nansen a una dimensione più ampia di quella eroica e celebrativa. Le statue, i monumenti e le fotografie non sono il punto di arrivo del racconto, ma il punto di partenza: permettono all’autrice di interrogarsi su che cosa resta di una vita nella memoria collettiva, su come una comunità sceglie di ricordare i propri protagonisti e su quanto quei segni possano ancora parlare al presente.
Attraverso la figura di Nansen, Camilla Peruch mette in luce una delle personalità più significative della storia norvegese e della coscienza umanitaria europea. Il suo contributo alla tutela dei rifugiati e degli apolidi trova espressione nel cosiddetto “passaporto Nansen”, strumento fondamentale per restituire identità, mobilità e dignità a chi, dopo la guerra, era rimasto privo di cittadinanza e protezione.
La pubblicazione intreccia biografia, viaggio, memoria storica e riflessione sui valori della solidarietà internazionale, contribuendo a valorizzare una figura centrale della storia norvegese e della coscienza umanitaria europea.
Camilla Peruch
Fridtjof Nansen
L’uomo delle frontiere
Norvegia
Premio Nobel per la pace
Rifugiati e apolidi
Passaporto Nansen
Diritti umani
Sei secoli di viaggi italiani nelle regioni artiche
La sfinge dei ghiacci. Gli italiani alla scoperta del Grande Nord
Franco Brevini, La sfinge dei ghiacci. Gli italiani alla scoperta del Grande Nord, Milano, Hoepli, 2009, ISBN 978-88-203-4361-3
Esplorazioni polari
La sfinge dei ghiacci è il primo repertorio sistematico dedicato ai viaggi e alle esplorazioni compiuti dagli italiani nel Grande Nord. Franco Brevini ricostruisce circa sei secoli di spedizioni, avventure e testimonianze, mostrando il contributo offerto da viaggiatori, studiosi, scienziati, alpinisti ed esploratori italiani alla conoscenza delle regioni artiche e alla corsa verso il Polo Nord.
Il fascino del Grande Nord: il libro si apre idealmente nel segno delle parole del generale Umberto Nobile, che descrisse l’attrazione delle regioni polari come un richiamo irresistibile. Nei paesaggi di ghiaccio, nell’isolamento e nella lontananza dalla vita quotidiana, l’esploratore sperimenta un senso di assoluta libertà dello spirito e una diversa percezione dei valori e delle preoccupazioni del mondo civile.
Sei secoli di viaggiatori italiani: il percorso prende idealmente avvio dalle tracce del navigatore greco Pitea di Massalia, che nel IV secolo a.C. avrebbe raggiunto una terra situata a breve distanza dalla banchisa polare, identificata da alcuni studiosi con una regione della Norvegia.
Nei secoli successivi numerosi italiani si spinsero verso il Nord. Tra questi
figurano i fratelli Nicolò e Antonio Zeno alla fine del XIV secolo, Pietro
Querini nel Quattrocento, Francesco Negri e Lorenzo Magalotti nel Seicento,
Vittorio Alfieri nel 1769, Giuseppe Acerbi nel 1798, Carlo Vidua nel 1818, Filippo
Parlatore nel 1851, Giacomo Bove nel 1878, Paolo Mantegazza e Stephen Sommier nel
1879.
Dai primi viaggi alle grandi spedizioni polari: una parte fondamentale del volume è dedicata alle imprese italiane tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Brevini ricostruisce la spedizione della Stella Polare del 1899, il volo del dirigibile Norge del 1926 e la drammatica spedizione del dirigibile Italia del 1928.
Queste imprese rappresentano alcuni dei momenti più significativi della
storia delle esplorazioni artiche. Il volo del Norge, guidato da Roald
Amundsen, Umberto Nobile e Lincoln Ellsworth, segnò una tappa decisiva nella
conquista del Polo Nord, mentre la tragedia del dirigibile Italia e le
successive operazioni di soccorso entrarono profondamente nella memoria collettiva
europea.
Letteratura, scienza e osservazione dei popoli nordici: il volume non si limita alle grandi imprese esplorative, ma comprende anche testimonianze meno conosciute e particolarmente suggestive. Giuseppe Acerbi descrive gli usi e i costumi degli abitanti della Lapponia; il giovane Vittorio Alfieri racconta il suo incontro con una Svezia severa e affascinante; altri viaggiatori osservano i paesaggi, le popolazioni, le culture e le condizioni ambientali delle regioni settentrionali.
Le donne nel Grande Nord: il repertorio dedica uno spazio specifico anche alle viaggiatrici e alle esploratrici. La presenza di un capitolo riservato alle donne consente di ampliare la tradizionale narrazione delle esplorazioni polari, spesso concentrata esclusivamente sulle imprese maschili, e di restituire visibilità a figure che parteciparono alla scoperta, allo studio e al racconto delle regioni settentrionali.
Il titolo: La sfinge dei ghiacci riprende il titolo di un romanzo di Jules Verne, pubblicato alla fine dell’Ottocento come ideale continuazione delle Avventure di Gordon Pym di Edgar Allan Poe. La metafora della sfinge richiama il mistero delle terre polari, la loro apparente inaccessibilità e le domande che per secoli esse hanno posto a navigatori, scienziati ed esploratori.
L’autore: Franco Brevini è uno studioso di letteratura italiana e contemporanea, saggista, alpinista e viaggiatore. Ha insegnato presso l’Università degli Studi di Bergamo e l’Università IULM di Milano e ha dedicato importanti studi alla letteratura italiana, alla cultura lombarda e alla tradizione letteraria in dialetto.
Ha inoltre collaborato con il
Corriere della Sera.
Perché è importante: il libro restituisce alla storia delle esplorazioni polari il contributo di numerosi italiani spesso poco conosciuti. Attraverso sei secoli di viaggi, Brevini mostra come la scoperta del Grande Nord sia stata alimentata non soltanto dal desiderio di conquista, ma anche dalla curiosità scientifica, dalla ricerca geografica, dall’interesse antropologico e dalla fascinazione letteraria.
Il volume è particolarmente significativo anche per lo studio delle
relazioni tra Italia e Norvegia. Molte delle rotte e delle vicende narrate
attraversano infatti il territorio norvegese, dalla navigazione di Pietro Querini
e dal suo approdo alle isole Lofoten fino alle spedizioni aeronautiche di Umberto
Nobile e Roald Amundsen.
Franco Brevini La sfinge dei ghiacci Grande Nord Esplorazioni polari Polo Nord Norvegia Artico Pietro Querini Giuseppe Acerbi Vittorio Alfieri Umberto Nobile Roald Amundsen Stella Polare Dirigibile Norge Dirigibile Italia Lapponia Isole Lofoten Hoepli
Memorie, antropologia e migrazione tra Norvegia e Italia
Italienske mosaikker: un viaggio nel tempo come antropologa ed emigrante
di
Mia Finrud Di Tota,
Italienske mosaikker. Going native – en reise i tid som antropolog og emigrant,
Svein Sandnes bokforlag, 2021
Libro
Un libro di memorie, riflessione antropologica e autobiografia culturale in cui Mia Finrud Di Tota ripercorre il proprio rapporto con l’Italia, dall’arrivo a Roma negli anni Sessanta fino alla scelta di stabilirsi in Calabria insieme al marito Luciano, conosciuto durante gli studi. L’incontro con Luciano — avvenuto su un treno di ritorno da Roma nel 1965 — segnò l’inizio di un legame profondo con l’Italia che avrebbe accompagnato tutta la sua vita.
Formatasi inizialmente tra interessi artistici e umanistici — danza, teatro e ceramica — Mia si laureò poi in italiano e archeologia classica, orientando successivamente il proprio percorso verso l’antropologia sociale. Nel 1973 conseguì il titolo di cand.polit. presso l’Università di Oslo e lavorò come assistente scientifica e ricercatrice presso il Museo Etnografico di Oslo. I suoi principali campi di ricerca riguardarono le migrazioni tra Italia ed Europa e tra Italia e Sud America, temi ai quali dedicò articoli, documentari, conferenze e studi sul campo. Nel 2006 le fu conferita l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, riconoscimento del suo contributo alla valorizzazione della cultura italiana e dei rapporti culturali tra Italia e Norvegia.
Trasferitasi in Calabria, dove Luciano esercitava la professione di chirurgo, Mia trovò nel Sud Italia il proprio “laboratorio antropologico vivente”: piccoli paesi ancora attraversati da antiche strutture comunitarie, rituali religiosi, miti popolari, feste patronali e forme di vita tradizionali che osservò non da semplice studiosa esterna, ma da persona ormai immersa nella realtà locale. È proprio questa duplice posizione — antropologa e al tempo stesso emigrante integrata — a costituire il cuore di Italienske mosaikker.
Il libro intreccia memoria personale, osservazione etnografica e riflessione identitaria, mostrando come la vita dell’autrice e quella della famiglia costruita in Italia siano state modellate dall’incontro fra culture diverse. Non a caso l’opera viene presentata anche come una sorta di autobiografia culturale, nella quale esperienza privata e ricerca scientifica si sovrappongono continuamente.
Perché è importante: Italienske mosaikker non è una semplice autobiografia, ma un mosaico di esperienze personali, osservazioni antropologiche e storia migratoria. Il volume offre uno sguardo raro sul Sud Italia visto da una studiosa norvegese che, nel corso della propria vita, è diventata parte integrante del mondo che osservava. Per questo rappresenta un contributo significativo alla comprensione dei legami culturali, familiari e migratori tra Norvegia e Italia.
Mia Finrud Di Tota
Italienske mosaikker
Antropologia
Sud Italia
Emigrazione
Norvegia e Italia
Memorie familiari e immigrazione italiana in Norvegia
Morfar Vincenzo og meg: una storia di eredità, classe e appartenenza
di
Anna-Sabina Soggiu,
Morfar Vincenzo og meg, Avtrykk / Bonnier Norsk Forlag, 2026
Memoir
Un racconto personale in cui Anna-Sabina Soggiu ricostruisce la storia del nonno
Vincenzo, emigrato dalla Sardegna alla Norvegia negli anni Sessanta. Attraverso la
sua vita di lavoratore, cuoco, marito, padre e nonno, l’autrice intreccia
memoria familiare, storia dell’immigrazione italiana, povertà,
orgoglio e appartenenza.
Perché è importante: Morfar Vincenzo og meg
porta alla luce una pagina poco conosciuta della presenza italiana in Norvegia:
quella dei giovani uomini arrivati negli anni Cinquanta e Sessanta in cerca di
lavoro e futuro. Il libro è anche una riflessione intima su ciò che
passa da una generazione all’altra: le radici, la lingua, la dignità
del lavoro, la vergogna sociale e il bisogno di comprendere le storie familiari
prima che vadano perdute.
Anna-Sabina Soggiu
Morfar Vincenzo og meg
Immigrazione italiana
Sardegna
Tøyen
Classe sociale
Norvegia e Italia
Romanzo familiare tra Italia e Norvegia
Alt mitt er ditt: amore, eredità e memoria tra cinque generazioni
di
Maria Sand,
Alt mitt er ditt, Forlaget Oktober, 2026
Romanzo
Un ampio romanzo familiare che si muove tra Italia e Norvegia, attraversando
cento anni e cinque generazioni. La storia parte dalla Toscana del 1925, con la
nascita di Gemma a Vada, e arriva fino alla Roma del 2010, dove il nipote Leone
incontra Mia, giovane soprano norvegese al conservatorio.
Perché è importante: Alt mitt er ditt
intreccia storia italiana, legami familiari e identità norvegese in una
narrazione che parla di amore, eredità, traumi, sogni, delusioni e
sopravvivenza. Il romanzo è significativo anche per il modo in cui Maria Sand,
autrice formata a Roma e residente tra Palermo e Oslo, costruisce un ponte letterario
tra le due culture, restituendo profondità ai rapporti tra Italia e Norvegia.
Maria Sand
Alt mitt er ditt
Romanzo familiare
Italia e Norvegia
Roma
Palermo
Cinque generazioni
Viaggi, donne e incontri con l’Italia
Le donne e Casa Lauro: l’Italia raccontata attraverso luoghi, voci e memoria
di
Cesilie Tanderø,
LE DONNE – kvinnene og byen: Venezia, Roma, Sicilia
e Casa Lauro – et møte med Italia,
Salsa Forlag, 2004–2023
Saggistica / viaggio
Nei libri dedicati all’Italia, Cesilie Tanderø costruisce un percorso
personale e culturale attraverso città, paesaggi e incontri. La serie
LE DONNE – kvinnene og byen comprende Venezia,
Roma e Sicilia: tre libri che uniscono viaggio, storia,
conversazioni con donne italiane, figure femminili del passato, miti, mappe e
osservazioni personali. In Casa Lauro – et møte med Italia,
l’incontro con l’Italia diventa invece il racconto di un anno vissuto
tra Umbria, Siena, Toscana, Roma e Procida, in cui luoghi, persone, colori, odori,
cibo e difficoltà trasformano lentamente un dolore in qualcosa di buono.
Perché è importante: questi libri offrono uno sguardo
norvegese sull’Italia che non si limita alla guida turistica tradizionale.
Tanderø entra nei luoghi attraverso le storie delle donne: diciotto donne e
dodici figure storiche a Venezia, dieci donne contemporanee e venti figure
femminili della storia e del mito a Roma, tredici donne siciliane accanto a dee,
ninfe e protagoniste della memoria culturale dell’isola. Insieme a
Casa Lauro, la serie forma un racconto ampio dell’Italia come
esperienza vissuta: fatta di città, relazioni, memoria, arte, cultura,
vulnerabilità e presenza.
Cesilie Tanderø
LE DONNE – kvinnene og byen
Venezia
Roma
Sicilia
Casa Lauro
Donne italiane
Viaggio in Italia
L’indipendenza norvegese del 1905 vista dall’Italia dell’epoca
Norge 1905. Landets uavhengighet sett fra datidens Italia
di
Giuliano Compagno,
Norge 1905. Landets uavhengighet sett fra datidens Italia,
traduzione norvegese di Kjartan Aarsand, Istituto Italiano di Cultura di Oslo,
2002
Storia italo-norvegese
Il volume ricostruisce la percezione italiana dell’indipendenza della
Norvegia nel 1905, anno della dissoluzione dell’unione con la Svezia e
della piena affermazione della sovranità norvegese. Attraverso lo sguardo
dell’Italia dell’epoca, il libro mette in relazione storia politica,
opinione pubblica, stampa e rappresentazioni culturali, offrendo una prospettiva
originale sui rapporti tra Italia e Norvegia all’inizio del Novecento.
Perché è importante: questa pubblicazione è
una testimonianza significativa della diplomazia culturale italiana in Norvegia.
Giuliano Compagno, saggista, filosofo e drammaturgo italiano, fu direttore
dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo dal 1999 al 2002. Proprio durante
questo incarico pubblicò Norge 1905, un lavoro che analizza
l’indipendenza norvegese alla luce delle fonti e delle percezioni italiane
del tempo, contribuendo a illuminare un capitolo poco noto delle relazioni
culturali e storiche tra i due Paesi.
Dove consultarlo: il libro è disponibile presso la
Biblioteca “Luigi Di Ruscio” dell’Istituto Italiano di Cultura
di Oslo. La consultazione o il prestito possono essere richiesti tramite il
catalogo online della biblioteca.
Giuliano Compagno
Norge 1905
Landets uavhengighet
Indipendenza norvegese
Norvegia 1905
Italia e Norvegia
Stampa italiana
Kjartan Aarsand
Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Biblioteca Luigi Di Ruscio
Il Risorgimento italiano visto dagli scrittori norvegesi dell’epoca
Lyset kommer fra sør. Italias frigjøringskamp sett av datidens norske forfattere
a cura di
Giuliano D’Amico
e
Elettra Carbone,
Lyset kommer fra sør. Italias frigjøringskamp sett av datidens norske forfattere,
Gyldendal, 2011
Italia e Norvegia
Il volume raccoglie e presenta testi di autori norvegesi dell’Ottocento
dedicati alla lotta di liberazione italiana. Attraverso lo sguardo di figure
come Bjørnstjerne Bjørnson, Jonas Lie e Frederik Bætzmann,
il libro mostra come il Risorgimento e l’idea di libertà nazionale
italiana furono letti, interpretati e raccontati nella Norvegia del tempo.
Perché è importante: Lyset kommer fra sør
illumina un episodio significativo delle relazioni culturali tra Italia e
Norvegia: l’attenzione degli intellettuali norvegesi per il processo di
unificazione italiana e per le sue implicazioni politiche, morali e letterarie.
Il titolo, “La luce viene da sud”, suggerisce proprio il ruolo
simbolico assunto dall’Italia come luogo di libertà, trasformazione
politica e ispirazione europea.
Gli autori: Giuliano D’Amico è studioso di
letteratura nordica e ibsenista, attivo presso l’Università di
Oslo, con interessi di ricerca legati alla letteratura scandinava e alla sua
ricezione internazionale. Elettra Carbone è Associate Professor in
Norwegian Studies presso University College London e ha lavorato ampiamente
sulle rappresentazioni dell’Italia nella letteratura nordica.
Dove consultarlo: il libro può essere consultato online
attraverso la Nasjonalbiblioteket. La scheda bibliografica è inoltre
disponibile su Bokelskere.
Giuliano D’Amico
Elettra Carbone
Lyset kommer fra sør
Risorgimento italiano
Italias frigjøringskamp
Scrittori norvegesi
Bjørnstjerne Bjørnson
Jonas Lie
Frederik Bætzmann
Atle Næss
Gyldendal
Italia e Norvegia
Guida turistica
Piccoli pezzi d’Italia ad Oslo nell’anno dell’Expo 2015
Proposta di itinerario culturale ideata e realizzata da
Giorgio Novello, Ambasciatore d’Italia a Oslo,
pubblicata sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Oslo
Itinerario culturale
Una guida dedicata alla presenza italiana nella capitale norvegese,
pubblicata nell’anno dell’Expo di Milano 2015. L’itinerario
propone venti tappe attraverso musei, gallerie, parchi, edifici religiosi
e luoghi urbani di Oslo, mettendo in luce opere, figure e testimonianze
legate alla cultura italiana.
Perché è importante:
la pubblicazione documenta in forma divulgativa la ricchezza e la varietà
delle tracce italiane presenti a Oslo.
Alla realizzazione dell’itinerario collaborarono anche il
Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri
e l’Associazione Italiani in Norvegia, che offrirono
un contributo all’attività di ricerca e di approfondimento.
La guida rappresenta quindi anche una testimonianza significativa del ruolo
svolto dalla Dante di Oslo nella valorizzazione della presenza culturale
italiana in Norvegia.
Giorgio Novello
Piccoli pezzi d’Italia
Oslo
Expo 2015
Ambasciata d’Italia a Oslo
Dante Alighieri di Oslo
Italiani in Norvegia
Itinerario culturale
Uno sguardo norvegese sulla storia e sulla cultura italiana
Et blikk på Italia
Selezione e traduzione di
Thomas Bernhard Thiis-Evensen,
Et blikk på Italia, Istituto Italiano di Cultura di Oslo,
Oslo, 1998
Volume
Pubblicato in lingua norvegese dall’Istituto Italiano di Cultura di
Oslo nel 1998, Et blikk på Italia, letteralmente
“Uno sguardo sull’Italia”, propone una presentazione
articolata dell’Italia, della sua storia, della sua cultura e della
sua società. Il volume, di 107 pagine, è arricchito da
illustrazioni e carte geografiche che aiutano il lettore norvegese a
collocare gli avvenimenti, i luoghi e le diverse realtà del paese.
Attraverso una selezione di testi tradotti e organizzati per il pubblico
norvegese, il libro offre un quadro introduttivo dei principali aspetti
della civiltà italiana. I contenuti affrontano lo sviluppo storico
dell’Italia, le sue caratteristiche geografiche e regionali, il
patrimonio culturale e artistico e alcuni importanti aspetti della vita
politica e sociale. Ne risulta un ritratto sintetico ma ampio di un paese
contraddistinto da una straordinaria varietà di tradizioni,
identità locali ed esperienze storiche.
Le prefazioni: il volume si apre con due testi
introduttivi che ne sottolineano il valore culturale e istituzionale:
una prefazione dell’Ambasciatore d’Italia a Oslo
Mario Quagliotti e una del direttore
dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Emilio Canu. Le due prefazioni inseriscono la
pubblicazione nel quadro delle attività promosse per favorire la
conoscenza dell’Italia e rafforzare il dialogo culturale tra Italia
e Norvegia.
Il curatore:
Thomas Bernhard Thiis-Evensen
ha curato la selezione e la traduzione dei testi. Ha una formazione
universitaria legata agli studi umanistici e filosofici presso
l’Università di Oslo e ha lavorato nel campo della ricerca,
dello sviluppo delle conoscenze e della gestione di progetti. Il suo
interesse per la cultura e per il pensiero italiano ha contribuito a
rendere i contenuti del volume accessibili al pubblico norvegese.
Perché è importante: il libro documenta
una significativa iniziativa editoriale dell’Istituto Italiano di
Cultura di Oslo e rappresenta un esempio concreto dell’attività
di mediazione culturale svolta dall’Istituto. La pubblicazione
permette infatti ai lettori norvegesi di avvicinarsi alla complessità
storica, geografica, artistica e sociale dell’Italia attraverso
testi scelti e tradotti appositamente per loro.
Dove consultarlo: il volume è disponibile online nella
copia digitale della Biblioteca nazionale norvegese
(Nasjonalbiblioteket). L’accesso alle singole pagine può variare in base alle
condizioni stabilite dalla Biblioteca.
Et blikk på Italia
Thomas Bernhard Thiis-Evensen
Mario Quagliotti
Emilio Canu
Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Italia e Norvegia
Storia italiana
Cultura italiana
Società italiana
Traduzione norvegese
Nasjonalbiblioteket
Biblioteca nazionale norvegese
Viaggio contemporaneo nell’Italia dei paradossi
Italia: skygger og speil – dal Brennero a Finibus Terrae
di
Geir Stian Ulstein,
Italia: skygger og speil – fra Brennerpasset til Finibus Terrae.
Tusen land på én halvøy: Reiser 2019–2025,
Torbegge, 2026
Viaggio / reportage
Un libro di viaggio attraverso l’Italia contemporanea, dal Brennero fino a
Finibus Terrae, costruito a partire da itinerari compiuti tra il 2019 e il 2025.
Geir Stian Ulstein attraversa la penisola osservandone contrasti, memorie e
paradossi: la bellezza e il caos, la storia e il presente, la religione, la politica,
le identità locali, la vita quotidiana e le molte Italie che convivono dentro
un unico Paese.
Perché è importante: Italia: skygger og speil
offre uno sguardo norvegese sull’Italia che unisce curiosità,
conoscenza storica e senso del dettaglio. Il libro non presenta l’Italia come
una semplice destinazione turistica, ma come uno specchio dell’Europa: un
luogo in cui passato e futuro, splendore e fragilità, ironia e tragedia si
riflettono continuamente. Per questo rappresenta un contributo interessante alla
letteratura norvegese di viaggio sull’Italia e al dialogo culturale tra i due
Paesi.
Geir Stian Ulstein
Italia: skygger og speil
Viaggio in Italia
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Rassegna stampa
👉 Il 1° ottobre 2025 l’Agenzia AISE ha pubblicato il flash
«Diplomazia culturale italiana in Norvegia: online la cronologia dei direttori dell’IIC di Oslo (1952–2025)»,
dedicato al progetto di ricerca e memoria culturale che ricostruisce la storia dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo
attraverso la successione dei suoi direttori, dal 1952 a oggi.
Il progetto si inserisce in un più ampio lavoro di valorizzazione della presenza culturale italiana in Norvegia,
che comprende anche la storia del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, attivo dal 1923.
È possibile leggere il flash cliccando qui.
👉 Il 24 aprile 2026 l’Agenzia AISE ha pubblicato il flash
«La memoria culturale italo-norvegese è on line con la Dante di Oslo»,
dedicato alla memoria culturale italiana in Norvegia.
È possibile leggere il flash
cliccando qui.
👉Nel luglio 2026 la Fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER) ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’articolo
«Un archivio digitale da esplorare: la Società Dante Alighieri – Comitato di Oslo», a cura di Stefany Vanessa Klinger Moreno,
dedicato al portale *Pubblicazioni e repertori italo-norvegesi*. Nell’articolo si legge:
«Segnaliamo alla nostra comunità un archivio di grande valore, recentemente aggiornato e oggi consultabile online: il portale
"Pubblicazioni e repertori italo-norvegesi", curato dal Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri».
È possibile leggere l'articolo cliccando qui.
Spazio pronto per nuovi inserimenti
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d’archivio, repertori o percorsi tematici futuri, mantenendo lo stesso formato: titolo,
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