Presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, 1929–1937
Trygve Sigurd Tranaas, indicato nelle fonti norvegesi anche nella grafia modernizzata Trygve Sigurd Tranås, fu un filologo, lektor, docente di lingue, traduttore e promotore culturale norvegese. Nacque il 18 giugno 1886 e morì il 17 settembre 1965. Fu una figura centrale nella storia del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, soprattutto negli anni compresi tra la fine degli anni Venti e il 1937.
Fu presidente del Comitato dal 1929 al 1937. La sua presidenza coincise con una fase particolarmente intensa della vita del Comitato, segnata dal rafforzamento dei rapporti culturali tra Italia e Norvegia, dall’introduzione dell’insegnamento universitario dell’italiano a Oslo e da importanti iniziative pubbliche, tra cui il decennale del Comitato e la visita di Luigi Pirandello nella capitale norvegese.
Di formazione filologica, Tranaas conseguì il cand. philol. nel 1912 e nello stesso anno completò anche l’esame pedagogico. La sua attività professionale fu legata soprattutto all’insegnamento: fu lektor alla Frogner skole di Oslo e si occupò in modo particolare dell’insegnamento delle lingue romanze, tra cui il francese e l’italiano. La sua competenza linguistica e letteraria lo rese una figura di riferimento negli ambienti culturali norvegesi interessati all’Italia.
Il contributo più importante di Tranaas alla diffusione della cultura italiana in Norvegia fu il ruolo svolto nell’introduzione dell’insegnamento della lingua e della letteratura italiana all’Università di Oslo nel 1932. Grazie anche al suo impegno, la Regia Legazione d’Italia fece arrivare dall’Italia il professor Giulio Reichenbach, già docente presso il Liceo Classico “Tito Livio” di Padova e la Regia Università di Padova. Reichenbach tenne la sua prima lezione all’Università di Oslo il 27 gennaio 1932. La corrispondenza diplomatica dell’epoca mostra che i Ministri d’Italia a Oslo espressero più volte giudizi molto positivi sull’opera di Tranaas a favore della Dante e della cultura italiana.
Nel 1933, durante la presidenza Tranaas, il Comitato celebrò il proprio decimo anniversario. Il 6 dicembre 1933 l’anniversario fu festeggiato con un pranzo di gala all’Hotel Continental di Oslo, evento che ebbe notevole risalto nella stampa locale. Al pranzo parteciparono il Ministro d’Italia in Norvegia e la coniuge, la contessa de Marsanich, i soci del Comitato e circa un centinaio di invitati. Tranaas tenne un discorso prima in norvegese e poi in italiano, nel quale ripercorse le principali tappe della storia del Comitato, ricordò nomi ed eventi significativi dei suoi primi dieci anni di attività e delineò i progetti futuri. Nel suo intervento sottolineò il valore del lavoro svolto per promuovere in Norvegia la cultura italiana e auspicò un ulteriore rafforzamento dei rapporti di amicizia tra i due Paesi.
Sempre nel 1933, l’evento più memorabile della vita della Dante di Oslo fu la visita di Luigi Pirandello. Il 28 novembre 1933, Pirandello tenne all’Università di Oslo la conferenza “Giovanni Verga e la poetica del naturalismo”, davanti a un pubblico distinto. Nella relazione morale del Comitato per quell’anno, Tranaas definì la visita di Pirandello “senza dubbio il più grande avvenimento nella vita della ‘Dante’ di Oslo”. Dopo la conferenza, Pirandello fu ospite di quattro società intellettuali: la Dante, l’Associazione degli artisti, quella degli autori e quella degli attori.
La presidenza di Tranaas si svolse tuttavia in un periodo politicamente delicato. Negli anni Trenta, la promozione della cultura italiana all’estero era sempre più condizionata dalle aspettative del regime fascista. Tranaas, pur profondamente impegnato nella diffusione della lingua e della cultura italiana, sembra aver difeso l’autonomia norvegese del Comitato di Oslo. In una lettera del 5 aprile 1937 indirizzata al Presidente della Società Dante Alighieri a Roma, il Regio Ministro plenipotenziario d’Italia, Giovanni Amadori, riconosceva le “benemerenze” di Tranaas e dichiarava l’intenzione di proporlo per un’onorificenza, ma allo stesso tempo criticava il suo atteggiamento “non fascista” e la sua convinzione che la Dante di Oslo fosse un’associazione norvegese, nella quale le opportunità e le valutazioni locali dovessero prevalere rispetto all’intervento diretto delle autorità italiane.
In questo clima di tensioni interne ed esterne, Tranaas decise di rassegnare le dimissioni dalla presidenza. Nonostante ciò, la Presidenza Generale della Società Dante Alighieri deliberò il 28 maggio 1937 di conferirgli un diploma di benemerenza con medaglia d’argento, “in riconoscimento della fervida e proficua attività svolta per la promozione della lingua e della cultura italiana in qualità di Presidente del Comitato di Oslo”. Tranaas tuttavia rifiutò il riconoscimento, dichiarando di non poterlo accettare “nella situazione attuale”.
Accanto all’attività didattica e associativa, Tranaas fu anche autore e traduttore. Pubblicò studi linguistici, tra cui un contributo in francese sulle proposizioni interrogative dirette nel francese parlato e popolare. Tradusse inoltre in norvegese testi di rilievo, tra cui De imitatione Christi di Tommaso da Kempis, pubblicato con il titolo Kristi efterfølgelse, e Il segreto dell’uomo solitario di Grazia Deledda, tradotto come Den ensomme mands hemmelighed. Il suo nome compare anche in relazione a studi e contributi su Ibsen e sulla cultura italiana.
Nel complesso, Trygve Sigurd Tranaas appare come una figura di grande rilievo nella storia della mediazione culturale tra Norvegia e Italia. Filologo di formazione, docente di professione e presidente della Dante di Oslo dal 1929 al 1937, contribuì in modo decisivo alla diffusione dell’italiano in Norvegia e all’inserimento della lingua e della letteratura italiana nell’ambito universitario norvegese. La sua vicenda mostra anche la complessità degli anni Trenta: da un lato l’entusiasmo per la cultura italiana, dall’altro le pressioni politiche del fascismo e la volontà di mantenere il Comitato di Oslo come spazio culturale norvegese autonomo.