Presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, 1993–1994
Silvano Roi è stato un insegnante, promotore culturale, educatore e formatore italiano. Ha dedicato gran parte della sua vita alla diffusione della lingua e della cultura italiana in Norvegia e, successivamente, allo sviluppo della Kinesiologia Educativa e del metodo Brain Gym® in Italia e all’estero.
Silvano Roi trascorse molti anni della sua vita a Oslo, dove divenne una figura di riferimento per numerosi norvegesi interessati alla lingua e alla cultura italiane.
Prima di fondare una propria scuola, insegnò nei corsi di lingua italiana organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, allora situato in Tidemandsgate 5. Questa attività gli consentì di sviluppare una solida esperienza didattica e di entrare in contatto con un vasto pubblico di studenti e appassionati della cultura italiana.
Parallelamente partecipò attivamente alla vita associativa italiana in Norvegia, contribuendo alla promozione di iniziative culturali, incontri e attività di scambio tra i due Paesi.
Tra il 1993 e il 1994 fu presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, la cui attività era ospitata nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, allora situato in Tidemandsgate 5.
Nel 1989 Silvano Roi fondò la Scuola d’Italiano di Oslo, situata a Bygdøy allé 68: un progetto destinato a diventare un importante punto di riferimento per l’insegnamento dell’italiano a Oslo.
La scuola nacque dalla convinzione che fosse necessario offrire un percorso strutturato e continuativo a chi desiderava apprendere la lingua italiana, sia per motivi culturali sia per ragioni professionali o familiari.
Roi ne fu fondatore, organizzatore e docente. Attraverso il suo lavoro contribuì alla formazione di numerose generazioni di studenti norvegesi. Insegnò la lingua italiana fino al 1996, anno in cui lasciò la Norvegia per rientrare in Italia.
Dopo il rientro in Italia, Silvano Roi intraprese un nuovo percorso professionale orientato alla crescita personale, all’apprendimento e allo sviluppo delle potenzialità umane.
Si dedicò alla Kinesiologia Educativa e divenne uno dei principali promotori italiani del metodo Brain Gym®, sviluppato negli Stati Uniti da Paul Dennison.
Nel 2000 partecipò alla fondazione di Brain Gym Italia, contribuendo in modo determinante alla diffusione del metodo nel Paese. Per molti anni svolse attività di insegnamento, formazione e supervisione, formando educatori, insegnanti, operatori del benessere e professionisti dell’apprendimento.
Nel corso della sua carriera tenne corsi e seminari non solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei e sudamericani. Era apprezzato per la capacità di integrare aspetti cognitivi, corporei ed emotivi nei processi di apprendimento e per il suo approccio profondamente umano alle relazioni e alla formazione.
Molti dei suoi allievi e collaboratori lo ricordano come un insegnante capace di stimolare la consapevolezza personale, l’autonomia e la fiducia nelle proprie capacità.
Nel 2020 pubblicò il libro La storia della luce che si vede con gli occhi chiusi, un racconto dedicato ai bambini, ma rivolto anche agli adulti, che affronta con semplicità e profondità il tema della salute.
Attraverso una narrazione delicata, Silvano Roi accompagna i più piccoli nello sviluppo della capacità di adattamento e nella comprensione dei concetti di salute e autoguarigione, mettendo al centro i comportamenti, le emozioni e la percezione della realtà interiore ed esteriore.
Silvano Roi è scomparso il 9 settembre 2021. La sua morte ha suscitato numerose testimonianze di affetto e riconoscenza sia in Italia sia all’estero.
La sua eredità si sviluppa lungo due direttrici principali: da un lato, il contributo dato alla diffusione della lingua e della cultura italiane in Norvegia, in particolare attraverso la Scuola d’Italiano di Oslo e la Società Dante Alighieri; dall’altro, il lavoro svolto nel campo della Kinesiologia Educativa e del Brain Gym®, attraverso il quale ha accompagnato migliaia di persone in percorsi di apprendimento, crescita personale e sviluppo delle proprie potenzialità.
La sua figura rappresenta un esempio di impegno costante nella costruzione di ponti tra culture diverse e nella valorizzazione dell’essere umano attraverso l’educazione, la conoscenza e la consapevolezza.