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Sigurd Beverfelt

Avvocato, giurista e presidente della Dante Alighieri di Oslo

Sigurd Beverfelt
Avvocato e giurista Presidente della Dante Oslo nel 1938 Traduttore Memoria europea del dopoguerra

Profilo

Sigurd Beverfelt fu un avvocato e giurista norvegese, attivo nella prima metà del Novecento e legato anche agli ambienti culturali italiani di Oslo. Nato il 19 gennaio 1886 e morto il 12 ottobre 1980, apparteneva a quella generazione di professionisti norvegesi formatasi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in un periodo in cui la Norvegia stava consolidando le proprie istituzioni nazionali, giuridiche e culturali dopo l’indipendenza del 1905.

Le tracce più interessanti confermano un suo profilo legato all’ambiente giuridico norvegese. Negli Norge Universitets- og Skoleannaler degli anni 1937 e 1938 compare il nome di Sigurd Beverfelt in relazione all’esame giuridico universitario, come eksaminator e censor in relazione al juridisk embedseksamen, cioè l’esame professionale di diritto.

Questo indica che non fu soltanto un avvocato praticante, ma anche una figura riconosciuta nell’ambiente giuridico e accademico norvegese. Il suo ruolo di esaminatore e censore universitario mostra infatti una posizione di autorevolezza nella formazione e nella valutazione dei futuri giuristi.

Un altro elemento notevole è il suo legame con la cultura e con la memoria della Seconda guerra mondiale. Il suo nome compare infatti in relazione all’edizione norvegese del libro di Fredy Bauer, Jeg sang meg gjennem helvede: 3 år i Auschwitz, pubblicato a Oslo nel 1946.

L’opera, il cui titolo può essere tradotto come Cantai attraverso l’inferno: tre anni ad Auschwitz, appartiene al primo filone di testimonianze pubblicate subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Il coinvolgimento di Beverfelt come traduttore, o comunque come figura associata all’edizione norvegese del libro, mostra un ulteriore aspetto della sua personalità: non soltanto giurista, ma anche uomo colto, capace di confrontarsi con testi di forte valore umano, storico e morale.

Beverfelt ebbe inoltre un legame diretto con la promozione della cultura italiana in Norvegia. Fu infatti presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri nel 1938. Il suo mandato, pur breve, si colloca in una fase particolarmente delicata della storia europea, alla vigilia della Seconda guerra mondiale.

Nel complesso, Beverfelt può essere ricordato come una figura di collegamento tra il mondo giuridico norvegese, gli ambienti culturali della Oslo del Novecento e alcune importanti testimonianze della memoria europea del secondo dopoguerra.