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Roberto Grassi

Presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri dal 1994 al 1996

Roberto Grassi
Foto di Roberto Grassi tratta dal quotidiano Demokraten di Fredrikstad del 26 giugno 1996
Presidente 1994–1996 Archeologo e storico Geofisico Georadar e archeologia non invasiva

Profilo

Roberto Grassi è un archeologo, storico e geofisico italiano, attivo tra Italia e Norvegia, specializzato nell’impiego del georadar per l’indagine archeologica non invasiva. La sua figura si colloca all’incrocio tra ricerca scientifica, tutela del patrimonio storico e promozione della cultura italiana in Norvegia.

Un articolo pubblicato dal quotidiano Demokraten di Fredrikstad il 26 giugno 1996, intitolato Med georadar mot forgangne tider, lo presenta impegnato a Elingaard, in Onsøy, dove fu chiamato per contribuire allo studio delle strutture storiche del complesso attraverso prospezioni geofisiche.

Nel testo Grassi è descritto come uno specialista italiano capace di “andare a fondo” nella storia servendosi di nuove tecnologie. L’indagine con georadar a Elingaard mirava a individuare possibili resti sepolti, antiche murature, collegamenti tra le ali dell’edificio e tracce di strutture precedenti.

Il lavoro fu svolto in collaborazione con studiosi e conservatori legati ai musei locali, tra cui Grethe Borges e Tor Ørnes del Fredrikstad Museum ed Einar Sørensen del Drammen Museum. Questa collaborazione conferma il carattere interdisciplinare dell’intervento e il ruolo di Grassi come specialista capace di dialogare con archeologi, storici, conservatori e istituzioni museali norvegesi.

Il profilo che emerge è quello di uno studioso interdisciplinare, capace di unire archeologia, storia, geofisica e tutela del patrimonio culturale. La sua attività non si limita allo scavo tradizionale, ma valorizza tecniche di prospezione non distruttiva, utili per orientare restauri, ricerche archeologiche e ricostruzioni storiche.

L’impiego del georadar consente infatti di raccogliere informazioni preliminari sul sottosuolo, individuando anomalie, strutture murarie, fondazioni o tracce di costruzioni precedenti. In ambito archeologico, questo tipo di indagine permette di limitare gli interventi invasivi e di pianificare eventuali scavi con maggiore precisione.

Accanto all’attività scientifica, Roberto Grassi ebbe anche un ruolo nella promozione della cultura italiana in Norvegia. Fu infatti presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri dal 1994 al 1996, succedendo a Silvano Roi, che ne era stato presidente nel periodo precedente.

La sua presidenza si colloca in una fase importante della vita del Comitato negli anni Novanta, quando la Dante di Oslo continuava a rappresentare un punto di riferimento per la diffusione della lingua e della cultura italiana, attraverso incontri, conferenze, iniziative culturali e rapporti con l’Istituto Italiano di Cultura e con gli ambienti norvegesi interessati all’Italia.

In sintesi, Roberto Grassi può essere presentato come un archeologo-geofisico italiano attivo nella ricerca sul campo e nella diplomazia culturale, figura di collegamento tra innovazione scientifica, patrimonio storico e presenza culturale italiana in Norvegia negli anni Novanta.