Presidente del Comitato della Dante di Oslo (1986–1992)
Lone Gerd Klem nacque a Helsingør, in Danimarca, il 4 maggio 1935. È stata una studiosa danese attiva in Norvegia, professoressa di letteratura italiana all’Università di Oslo e una figura di rilievo nella promozione della cultura italiana in ambito accademico e associativo norvegese.
Lone Klem fu presidente del Comitato della Dante di Oslo dal 1986 al 1992.
La sua formazione ebbe un percorso non lineare. Dopo il ginnasio, dove aveva scelto soprattutto matematica e fisica, si avvicinò quasi per caso all’italiano frequentando un corso serale. Un successivo viaggio estivo in Italia contribuì a orientarla definitivamente verso gli studi letterari.
Studiò quindi letteratura comparata all’Università di Copenaghen, conseguendo il master nel 1960, e ottenne poi il dottorato all’Università di Odense nel 1977, con una tesi dedicata al teatro di Luigi Pirandello.
Lone Klem arrivò in Norvegia anche per ragioni d’amore. In un’intervista pubblicata da Universitas l’8 dicembre 2003 raccontava che, prima di trasferirsi a Oslo, lavorava come lettrice a Roma. Nel 1969 ottenne una posizione all’Università di Oslo, dove vi era allora bisogno di specialisti di letteratura italiana.
Da quel momento la sua attività professionale si legò stabilmente all’università norvegese, dove divenne professoressa di letteratura italiana.
Nel 2003 Lone Klem era descritta come «l’unica professoressa di letteratura italiana a Blindern». Pur desiderando andare in pensione, dichiarava di voler rimanere ancora alcuni anni per seguire i propri dottorandi e contribuire alla sopravvivenza dell’insegnamento dell’italiano all’Università di Oslo.
In quel periodo l’italiano era un piccolo corso universitario, con appena 57 studenti, minacciato dai nuovi criteri di finanziamento legati alla Kvalitetsreformen; una sovvenzione straordinaria di 250.000 corone aveva temporaneamente salvato il corso dalla chiusura immediata.
Da quell’intervista emerge anche il suo temperamento diretto e combattivo. Klem criticava una riforma universitaria che, a suo giudizio, trasformava la «riforma della qualità» in una riforma della quantità, privilegiando efficienza e numeri rispetto alla qualità dell’insegnamento e della ricerca.
La sua attività scientifica si è concentrata soprattutto sulla letteratura italiana, con particolare attenzione a Pirandello, Dante, la tradizione teatrale italiana e il rapporto tra letteratura italiana e storia spirituale europea.
Tra le sue pubblicazioni principali si ricordano Pirandello og dramaets krise del 1977 ed Eksistens og form. 12 stadier i europæisk åndshistorie set gennem værker fra italiensk litteratur, pubblicato da Gyldendal nel 1982.
Accanto all’attività universitaria, Lone Klem ebbe un ruolo importante anche nella vita culturale locale di Oslo. Dopo essersi trasferita a Kampen all’inizio degli anni Ottanta, si impegnò attivamente nel quartiere: fece parte del consiglio parrocchiale, guidò il Kampen kirkeakademi e fu membro attivo del Kampen historielag, di cui fu presidente dal 1998 al 2004.
Per questo impegno ricevette il Kampenprisen nel 2004, riconoscimento attribuito a persone o istituzioni che abbiano dato un contributo significativo alla vita culturale e sociale del quartiere.
Nel complesso, Lone Klem appare come una figura centrale nella mediazione culturale fra Italia, Danimarca e Norvegia: studiosa di letteratura italiana, docente universitaria, difensora degli studi italiani a Oslo, presidente della Dante di Oslo dal 1986 al 1992 e protagonista attiva della vita culturale del quartiere Kampen.