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Kirsten Platou
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Kirsten Platou

Presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, 1963–1964

Presidente della Dante Oslo 1963–1964 Già vicepresidente e segretaria Amici dell’Italia Promozione culturale italo-norvegese

Profilo

Nel panorama della diplomazia culturale italo-norvegese del secondo dopoguerra, la figura di Kirsten Platou emerge come una presenza discreta ma significativa. Il suo nome si lega a una fase importante della storia del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, in anni in cui il Comitato, rifondato nel 1956 con il nome di Amici dell’Italia – Comitato Dante Alighieri di Oslo, stava consolidando la propria identità e ampliando il proprio raggio d’azione nella società culturale norvegese.

L’impegno negli Amici dell’Italia

Il suo impegno all’interno della Dante di Oslo è documentato già alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1959 il suo nome compare nel consiglio dell’associazione italo-norvegese Amici dell’Italia – Comitato Dante Alighieri di Oslo.

Secondo una notizia pubblicata dal quotidiano Morgenbladet il 10 aprile 1959, il dott. philos. Nic. Stang fu nominato nuovo vicepresidente in sostituzione della signora Kirsten Platou, la quale assunse da quel momento la funzione di segretaria dell’associazione. La stessa notizia precisava inoltre che la presidente Anne Sofie Kielland, il secondo vicepresidente, il pittore Finn Nielssen, e i membri del consiglio — il direttore Rudolf Galligani, il professore Augusto Traversa e il pastore Ivar Hansteen Knudsen — continuavano nei rispettivi incarichi.

Questo passaggio conferma il ruolo attivo di Kirsten Platou nella vita organizzativa del Comitato e la sua presenza in una fase di consolidamento e rinnovamento dell’associazione.

Presidente della Dante di Oslo

Pochi anni più tardi, Kirsten Platou assunse la presidenza del Comitato nel biennio 1963–1964, succedendo ad Anne Sofie Kielland, che aveva guidato il Comitato negli anni precedenti, e precedendo il lungo mandato del pastore Harald Taxt.

La sua presidenza, pur breve, si colloca in un momento di particolare vitalità per le relazioni culturali tra Italia e Norvegia, segnato da un crescente interesse norvegese per la lingua, la letteratura, l’arte e la civiltà italiana.

Il contesto culturale degli anni Sessanta

Gli anni in cui Kirsten Platou fu attiva come presidente del Comitato coincidono con la direzione di Giovanni Gonnet all’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, iniziata nel 1960. Sotto la sua guida, l’Istituto divenne un punto di riferimento stabile per la promozione della cultura italiana in Norvegia, e il Comitato Dante Alighieri poté contare su un interlocutore istituzionale vicino e propositivo.

In questo clima si moltiplicarono conferenze, incontri letterari, cicli di letture, concerti, proiezioni cinematografiche e iniziative dedicate alla cultura italiana, contribuendo a rafforzare il dialogo intellettuale tra i due Paesi.

Alla vigilia del centenario dantesco del 1965

La presidenza di Platou si svolse inoltre alla vigilia delle celebrazioni del 1965, anno del settimo centenario della nascita di Dante Alighieri. Anche in Norvegia, come in molti altri Paesi europei, le commemorazioni dantesche offrirono l’occasione per riaffermare il ruolo della cultura italiana nel dialogo internazionale.

Il Comitato di Oslo partecipò a questo movimento culturale, preparando il terreno per le celebrazioni ufficiali e rafforzando la propria visibilità nella società norvegese.

Una presenza discreta ma significativa

Di Kirsten Platou non possediamo, nelle fonti pubbliche attualmente disponibili, un profilo biografico completo. Tuttavia, la sua presenza ai vertici del Comitato in un momento così significativo testimonia la fiducia che l’ambiente culturale italo-norvegese riponeva in lei.

Prima come vicepresidente e poi come segretaria, quindi come presidente, contribuì alla continuità organizzativa e culturale della Dante di Oslo in un periodo di consolidamento delle istituzioni culturali italiane in Norvegia.

Profilo complessivo

Nel suo insieme, il profilo di Kirsten Platou restituisce l’immagine di una figura non appariscente, ma importante per la storia del Comitato. La sua attività rappresenta un tassello significativo nella costruzione di un ponte culturale tra Italia e Norvegia, in una fase in cui la Dante Alighieri di Oslo rafforzava il proprio ruolo come luogo di incontro, dialogo e promozione della cultura italiana.

Fonti e riferimenti

Morgenbladet, 10 aprile 1959
Notizia relativa al consiglio dell’associazione Amici dell’Italia – Comitato Dante Alighieri di Oslo. Il testo documenta il passaggio di Kirsten Platou dalla vicepresidenza alla funzione di segretaria e conferma la composizione del consiglio in una fase di consolidamento dell’associazione.

Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri — cronologia interna dei presidenti
Riferimento alla presidenza di Kirsten Platou nel biennio 1963–1964, tra la presidenza di Anne Sofie Kielland e quella del pastore Harald Taxt.

Contesto storico-culturale
Le informazioni relative all’attività dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo negli anni Sessanta e alla direzione di Giovanni Gonnet permettono di collocare la presidenza di Kirsten Platou nel più ampio quadro della diplomazia culturale italiana in Norvegia.