Presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, 1965–1977
Harald Taxt (Arendal, 1914 – 19 giugno 1981) fu un sacerdote cattolico norvegese e una figura di rilievo nella vita religiosa, sociale e culturale della Norvegia del secondo dopoguerra. Ordinato sacerdote nel 1939, svolse il proprio ministero in diverse comunità cattoliche del paese, tra cui Oslo, Bergen, Fredrikstad e Porsgrunn.
Durante l’occupazione tedesca della Norvegia fu arrestato a Bergen e detenuto nei campi di Ulven e Grini tra il 1942 e il 1943. Questa esperienza segnò profondamente la sua vita e si inserisce nel quadro delle difficili vicende vissute dalla Chiesa cattolica e dalla società norvegese negli anni della guerra.
Nel dopoguerra Harald Taxt si distinse soprattutto per il suo impegno a favore dei rifugiati e degli immigrati. Fu direttore di Caritas Norge, incarico attraverso il quale contribuì in modo significativo all’accoglienza, all’assistenza e all’integrazione delle persone giunte in Norvegia in cerca di protezione e di nuove possibilità di vita.
Ebbe anche un forte legame con l’Italia e con la promozione della cultura italiana in Norvegia. Dal 1965 al 1977 fu infatti presidente del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, ruolo che testimonia il suo interesse per il dialogo culturale italo-norvegese e per lo sviluppo dei rapporti tra la comunità italiana e la società norvegese.
Nel 1979 fu insignito di un’onorificenza italiana dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, consegnata presso l’Ambasciata d’Italia a Oslo il 16 agosto 1979, quale riconoscimento del suo impegno umano, religioso e culturale.
Padre Harald Taxt morì il 19 giugno 1981 in seguito a un incidente stradale mentre si stava recando in Svezia. La sua figura resta legata alla storia della Chiesa cattolica in Norvegia, all’impegno umanitario in favore di rifugiati e immigrati e alla promozione delle relazioni culturali tra Italia e Norvegia.