Società Dante Alighieri Comitato di Oslo
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In ricordo di Brit Jahr

9 settembre 1933 – 28 febbraio 2025

Traduttrice, insegnante e instancabile promotrice della cultura italiana in Norvegia, Brit Jahr fu una figura di riferimento per la diffusione della lingua e della letteratura italiana a Oslo. Per oltre sessantacinque anni legò il proprio nome al Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, diventando una delle presenze più autorevoli e affettuosamente ricordate della comunità della Dante.

Ricordo

Brit Jahr fu una delle maggiori mediatrici della cultura italiana in Norvegia nel secondo Novecento e nei primi decenni del XXI secolo. Il suo nome è legato anzitutto al lungo e fedele impegno nel Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, del quale fu socia per oltre sessantacinque anni e dove ricoprì anche l’incarico di tesoriere. All’interno del Comitato rappresentò per decenni una presenza costante, competente e generosa, capace di unire organizzazione pratica, passione culturale e autentico amore per l’Italia.

Il suo profondo legame con la lingua italiana si tradusse in un intenso lavoro di traduttrice. Grazie alle sue versioni norvegesi, numerosi lettori in Norvegia poterono conoscere opere di importanti autori italiani. Tra le traduzioni ricordate più spesso figurano Hjemreise, versione norvegese del romanzo L’amore molesto di Elena Ferrante, En mann (Un uomo) di Oriana Fallaci e Et bedre liv (La miglior vita) di Fulvio Tomizza.

Accanto al lavoro di traduttrice, Brit Jahr fu anche autrice di materiali didattici per lo studio della lingua. Il suo manuale Italiensk, pubblicato da Aschehoug, fu concepito sia per chi non aveva conoscenze pregresse sia per chi desiderava riprendere lo studio della lingua. Il volume, adatto all’autoapprendimento e ai corsi, offriva testi vicini all’italiano parlato contemporaneo, un’introduzione sistematica alla grammatica, esercizi e indicazioni di pronuncia.

La sua attività professionale ebbe anche una dimensione istituzionale e culturale più ampia. Lavorò per alcuni anni all’Istituto per il Commercio Estero (ICE) di Oslo, contribuendo anche ai rapporti economici e culturali tra Italia e Norvegia.

Nel corso della vita ricevette riconoscimenti significativi. Nel 2005 le fu conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un ulteriore momento di particolare valore simbolico si ebbe il 6 dicembre 2023, quando, in occasione delle celebrazioni del centenario del Comitato di Oslo della Dante Alighieri, ricevette la medaglia di riconoscimento della Società Dante Alighieri.

Brit Jahr si spense il 28 febbraio 2025, all’età di novantuno anni. La sua scomparsa lasciò un profondo vuoto nel Comitato di Oslo e in quanti la conobbero e ne apprezzarono la gentilezza, l’intelligenza, la competenza e l’instancabile amore per la lingua e la cultura italiana.