Presidente del Comitato della Dante di Oslo, 1956–1957
Alf Edon Bjerke fu un insegnante, filologo, autore di opere divulgative e promotore della cultura italiana in Norvegia. Nato a Marsiglia, in Francia, il 5 giugno 1919, morì a Oslo il 12 giugno 2014. Le fonti norvegesi lo indicano come cittadino norvegese, ma il legame biografico con la Francia costituisce un elemento significativo del suo profilo, soprattutto in rapporto alla sua formazione linguistica e al suo interesse per le lingue romanze.
Nel 1956 Bjerke divenne il primo presidente della nuova fase del Comitato di Oslo della Società Dante Alighieri, nata dall’affiliazione alla Dante della precedente associazione italo-norvegese “Amici dell’Italia”. Il suo mandato durò dal 1956 al 1957. In quel periodo il Comitato assunse il nome di “Amici dell’Italia - Comitato della Dante Alighieri di Oslo”, segnalando la continuità fra la precedente attività associativa e il nuovo inserimento nella rete internazionale della Società Dante Alighieri.
La sua formazione fu di tipo filologico. Nelle fonti ufficiali norvegesi compare con il titolo di cand. philol., conseguito nel 1947, e con l’esame pedagogico del 1950. Questa formazione lo colloca nel profilo tipico dell’insegnante umanista norvegese del secondo dopoguerra, specializzato nelle lingue, nella didattica e nella trasmissione culturale.
Bjerke lavorò per molti anni come insegnante. Fu docente presso la Stabæk kommunale høyere allmennskole, poi Stabekk gymnas, e in seguito anche alla Hegdehaugen skole di Oslo. Le fonti lo indicano inoltre come hjelpelærer, cioè assistente o docente ausiliario, presso l’Università di Oslo: nel 1959 risulta incaricato per l’italiano, mentre nella stessa documentazione è indicato anche in relazione allo spagnolo e al portoghese.
Il suo profilo è particolarmente legato all’insegnamento delle lingue romanze. Fu conosciuto in Norvegia per i suoi lommeparlører, piccoli manuali o frasari tascabili dedicati soprattutto all’italiano e al francese. Guidò anche un programma radiofonico di insegnamento dell’italiano e del francese per la NRK Radio, contribuendo così alla diffusione delle lingue romanze presso un pubblico più ampio, non limitato all’ambiente scolastico o universitario.
Durante la Seconda guerra mondiale fu arrestato il 13 ottobre 1941 e detenuto a Grini con il numero di prigioniero 881; venne rilasciato il 10 novembre 1941. Questo episodio, documentato dal Norsk digitalt fangearkiv, aggiunge un elemento importante alla sua biografia giovanile e lo colloca nel difficile contesto della Norvegia occupata.
Come autore, Bjerke pubblicò diversi strumenti linguistici e opere di carattere storico. Tra le pubblicazioni documentate figura “Norsk-italiensk, italiensk-norsk”, uscito nel 1981 nella serie dei frasari tascabili Damm, con 165 pagine, dedicato al lessico norvegese-italiano e italiano-norvegese. Pubblicò inoltre il volume storico “Nordens løve – Karl 12. i Norge: felttogene i 1716 og 1718”, edito da Aschehoug nel 1992, dedicato alle campagne norvegesi di Carlo XII di Svezia in Norvegia.
La sua presidenza del Comitato della Dante di Oslo, seppure breve, segnò una fase importante di ripresa e riorganizzazione dell’attività dantesca nella capitale norvegese dopo la Seconda guerra mondiale.